Consacrate e Religiosi Opera di Maria
domenica 3 gennaio 2021
giovedì 17 settembre 2020
Scuoletta gen-re
Belluno, 16-23 agosto
Alla scuola di Gesù maestro
Tutto era stato pensato già da un anno, ma l’arrivo della pandemia ha portato una grande incertezza. Abbiamo continuato a prepararci e fare la nostra parte come se si potesse svolgere, pronti a fermare tutto in ogni momento. Sono stati invitati alla scuoletta i gen-re interni e quei giovani religiosi e consacrate “di mezza età” (30-45 anni circa) che sono stati gen-re. Dopo aver ricevuto 14 prenotazioni, il consenso della casa che ci avrebbe ospitati e l’impegno di tutti ad osservare le norme sanitarie previste, siamo andati avanti.
Ed eccoci il 16 agosto a Belluno, ospiti della Cittadella Cielo di “Nuovi Orizzonti”, situata in collina e immersa in un bosco che ha reso gradevole la nostra permanenza. Dei 14 previsti, due all’ultimo momento non hanno potuto venire. Eravamo di ben dieci famiglie religiose, di 5 paesi (Cina, Myanmar, Italia, Kenya e Brasile).
Il programma, visto con il Centro dell’Opera, prevedeva: la storia della presenza dei religiosi e delle consacrate nell’Opera dall’inizio ad oggi, la lettura condivisa di testi di Chiara (conversazioni, risposte a domande, incontri con i Centri delle due branche…), parti del Paradiso ’49 che si riferiscono esplicitamente ai carismi. Non sono mancati momenti di “verde” (sempre troppo pochi…). Molto tempo l’abbiamo dedicato alla comunione, spontanea e ricca. E un giorno abbiamo visitato a Trento i luoghi di Chiara e la mostra del Centenario.
Un fatto significativo di questa scuoletta è stata la presenza di graditissimi ospiti: p. Theo dalla “Claritas” di Loppiano venuto il primo giorno per raccontarci la storia dei religiosi; p. Egidio, p. Camillo e sr. Angiola che ci hanno donato la loro testimonianza di tanti anni di vita dell’Ideale; sr. Tiziana e p. Salvo che ci hanno aggiornato sulla vita delle nostre branche e del Movimento al largo “Carismi per l’unità” nell’oggi dell’Opera; infine p. Fabio che, culmine del nostro incontro, ci ha tenuto un’intera giornata di Paradiso ’49! Inoltre due ospiti che hanno partecipato solo in parte alla scuoletta: una religiosa interna di Vicenza e la mamma di una gen-re.
Puntuali
gli aggiornamenti che con fedeltà abbiamo potuto inviare ogni sera (anzi, ogni
notte…) tramite i social media alle tante e tanti che ci accompagnavano da ogni
parte del mondo, condividendo in breve quanto vissuto quel giorno e alcune
splendide foto.
Infine, un grande grazie lo dobbiamo a chi ci ha sostenuti con la comunione dei beni. Ricordando l’esortazione di p. Bonaventura: “Stuzzicare con prudenza la divina Provvidenza”, abbiamo... stuzzicato, e la risposta è stata generosissima! Solo Dio potrà ricompensare.
La località dove si
è svolta la nostra scuoletta di chiama Vena d’Oro.
Lo possiamo confermare: una miniera d’oro che ha arricchito il cuore e la mente
di ciascuna e ciascuno di noi, confermandoci nella vocazione all’ut omnes.
Qualche
impressione
«Sono
arrivato non autosufficiente per un problema al ginocchio e poi per
un’ulteriore complicazione. Ho fatto l’esperienza di aver bisogno degli altri e
ho capito che questo potevo offrirlo (io, di
solito, sono molto autonomo). Sono arrivato a questa settimana dopo un
anno intenso. Ero molto stanco e qui mi sono sentito confortato e ristorato dal
senso di famiglia. Conoscevo pochi di voi, ed è stato bello stabilire una
comunione quasi immediata. È semplice il segreto: l’amore vicendevole che fa
meraviglie. Vi dico “grazie” per questa esperienza di famiglia. A volte nella mia comunità sento la solitudine.
Qui il carisma che condividiamo ha
reso possibile vivere una comunione maggiore di quella che vivo a casa».
«È
stata una settimana importante. L’incontro con l’Ideale per me è stato forte e
in particolare la scoperta di Gesù Abbandonato. Questa esperienza mi ha
confermato tantissimo. La mia Parola di Vita è: “Ecco lo Sposo, andategli
incontro”. È stato per me ritrovare quella esperienza, dire “sì”, essere
fedele».
«Questo
incontro estivo è per me sempre una tappa importante. In questa settimana ho
valorizzato principalmente due aspetti. Il primo è più pratico: amare il
prossimo, saper perdere, sforzarmi di purificare il pensiero, lasciar “fuori” i
problemi e vivere l’attimo presente. Mi ci son voluti tre giorni per entrare in
questo. La nostra fondatrice diceva sempre: “Se ami il fratello, poi Dio ti dà
la luce giusta”. E così è stato (e questo è il secondo aspetto): ieri
nell’adorazione a Gesù eucaristia, quel che avevo “perso” l’ho ritrovato come
luce. Ho colto il carisma di Chiara come Verità e come Luce».
«Qui
siamo tutti diversi ma non c’è stato alcun ostacolo alla comunione. Fabio,
Salvo e Tiziana hanno fatto chilometri per venire qui per un piccolo gruppo.
Questo fa capire la “grandezza” di questo incontro e il tanto amore che c’è per
questa realtà».
«Gli
scritti di Chiara ai religiosi sono preziosi per la mia vita, per chi sono io.
Sento che imparare a vivere Gesù Abbandonato, con un amore preferenziale, è
fondamentale, lì sta la possibilità di santificarmi, di non essere tiepido. Ho
ricevuto l’Ideale dalla mia famiglia e ho capito presto che è Dio che sazia
l’anima. Amore personale a Gesù e alla salvezza del fratello (mistica +
azione), questo ho nel cuore. Mi fa molto bene sentire le storie di chi ha
incontrato Dio, mi edifica, è un balsamo. Mi vien da dire come S. Agostino: “Se
questo e quello, perché non io?”. Il cammino di santità proposto da Chiara è vicino,
moderno, imitabile».
«Pochi
giorni prima di venire qui avevo fatto una settimana di eremo. È stata una
splendida esperienza di Dio che mi ha ricordato la meta e confermato nella mia
vocazione. Cercare Dio e farne esperienza diretta è la mia principale passione.
Capisco che quella settimana e questa, nella sapienza di Dio, sono collegate,
ovvero la meta (l’unione con Dio) e il come camminarvi verso (la vita d’unità).
È il castello interiore e il castello esteriore».
«Un
atleta si allena. Per riconoscere G. A., per tenere Gesù in mezzo serve
allenamento. Soprattutto per riconoscere e abbracciare G.A. Queste scuolette
sono per me il migliore allenamento».
«Mi
resta il Paradiso ’49, esperienza alta, ideale che intendo raggiungere, anelito
verso questo Paradiso, desiderio di viverlo, per “attingere” (da tangere-toccare), toccare Dio con la
freschezza di Chiara. Oggi ho percepito viva questa ricchezza, una freschezza
preziosa».
«Questa
scuoletta mi ha aiutato ad una comprensione profonda delle nostre fondatrici.
Sentendo la storia delle branche, ho capito la storia delle nostre fondatrici.
La visione dei carismi come Parole vive e Corpo mistico mi ha aperto il Cielo e
la terra, così da capire la grandezza di Dio».
(Padre Donato e suor Francesca)
martedì 14 aprile 2020
Religioso dell'Ordine dei Predicatori che ha scelto di nulla chiedere e nulla rifiutare.
Tante persone lo ringraziano per essere stato strumento della verità dell’Amore che lui ha vissuto e comunicato con impegno e generosità.
giovedì 10 ottobre 2019
Carismi in comunione: la profezia di Chiara Lubich
martedì 6 agosto 2019
Un magnifico incontro
Un magnifico incontro
alla scoperta della bellezza dei carismi
Il mattino seguente (martedì 30 luglio) Alberto Lo Presti introduce un video dove Chiara stessa legge ai focolarini di Polonia, Russia e Lituania (Gorki, 3 marzo 2000), dei brani del Paradiso definiti “un viaggio nel seno del Padre”. “All’unità ci si consegna, non si governa. – dice! E ancora - Il Patto è un atto di consegna all’Unità che Gesù realizza come lui sa”. Ricorda anche le parole che Chiara stessa disse quando Foco le chiede di farle voto di obbedienza:
- Religiosi in formazione 1184.
- Religiosi in Europa 627,
- Religiosi in Italia 318.
venerdì 12 luglio 2019
Un’immersione di spiritualità e di gioia
Cinque giornate di intensa vita spirituale

Il programma prevedeva interventi di persone di diverse confessioni cristiane ed ampi momenti di dialogo tra il cardinale João Braz de Aviz, Prefetto della Congragazione per la Vita Consacrata del Vaticano. Gli interventi e il dialogo sincero e aperto sono stati per tutta questa qualificata l’assemblea molto interessanti e le relazioni con i presenti si sono moltiplicate. Si vede che la spiritualità del carisma dell’Unità nel Nord Europa c’è, è viva, anche se l’età delle religiose e dei religiosi è abbastanza elevata, tranne qualche eccezione.
